Relazione Attività 2018

 

Relazione sull’attività svolta dal Laboratorio Apistico Regionale

(periodo 01.01.2018 – 31.12.2018)

 

Introduzione

Nel corso del 2018, l’attenzione del Laboratorio Apistico Regionale (LAR) si è rivolta, come di consueto, alla salvaguardia del patrimonio apistico. Allo scopo, sono state svolte numerose attività che, grazie anche alla collaborazione degli apicoltori e al dialogo con i Consorzi Apistici provinciali, hanno permesso di tutelare l’apicoltura regionale, già minacciata da numerose avversità e, di conseguenza, l’intero comparto agricolo.

Innanzitutto, è stato redatto il Piano di Lotta annuale contro l’acaro parassita Varroa destructor, il principale nemico delle api, con l’intento di proporre agli apicoltori gli interventi più consoni per fronteggiare questa problematica.

Parallelamente, sono state svolte prove di laboratorio per valutare l’impatto della nutrizione sulle api, al fine di migliorare l’efficacia degli interventi apistici e sostenere adeguatamente gli alveari nei momenti di difficoltà.

Nel corso dell’anno, l’attività apistica regionale è stata continuamente monitorata e sostenuta mediante la raccolta e la divulgazione di dati provenienti dall’apiario sperimentale del LAR e grazie al contatto diretto con diversi apicoltori operanti in regione. Gli apicoltori, inoltre, hanno potuto usufruire del servizio settimanale di sportello tecnico e sono stati continuamente aggiornati sulla situazione apistica e sulle novità in ambito sanitario e normativo, grazie ai comunicati periodici pubblicati sul sito del LAR e al servizio di Newsletter.

Un ulteriore sforzo è stato fatto per la gestione e l’aggiornamento del sito internet del LAR, su cui è stato lanciato, fra l’altro, un progetto volto alla salvaguardia degli apoidei selvatici, insetti di estrema importanza, assieme alle api, per il loro ruolo pronubo.

Infine, l’attenzione si è rivolta alla valorizzazione delle produzioni in termini qualitativi e quantitativi, anche mediante azioni indirizzate al riconoscimento dei mieli tipici della regione.

Di seguito sono descritte nel dettaglio le attività svolte dal LAR da gennaio a dicembre 2018.

 

Elaborazione del Piano di Lotta annuale contro Varroa destructor

Il Piano di Lotta alla Varroa per il 2018 è stato elaborato nel corso della prima metà dell’anno, quando il documento è stato pubblicato sul sito del LAR e messo a disposizione dei Consorzi Apistici provinciali, con lo scopo darne la massima diffusione.

Sulla base dei prodotti acaricidi disponibili e della situazione apistica regionale, nella stesura del documento, poi ripreso dai Servizi Veterinari della Direzione Centrale Salute per redigere il Piano Regionale di controllo della Varroa, è stato dato rilievo ai sistemi più efficaci per la difesa degli alveari dal parassita. In particolare, nel documento sono stati descritti nel dettaglio i vari prodotti acaricidi autorizzati e le corrette modalità di applicazione. Un ampio spazio è stato riservato alle diverse tecniche apistiche finalizzate al controllo della Varroa, con particolare riguardo alla formazione di nuove famiglie di api e all’ingabbiamento dell’ape regina, volte anche a ridurre l’utilizzo di sostanze di sintesi nelle colonie d’api.

 

Mantenimento dell’apiario sperimentale del LAR e monitoraggio dello stato di salute delle api in Friuli Venezia Giulia

Presso l’Azienda Agraria “A. Servadei” dell’Università degli Studi di Udine, è stato mantenuto un apiario sperimentale costituito da un numero di famiglie compreso tra 20 e 30.

Nell’apiario è stata costantemente monitorata la situazione apistica, con particolare riferimento a: consistenza delle colonie, infestazione da Varroa, infezioni virali e presenza di altri patogeni, importazione nettarifera e produzione di miele.

Il monitoraggio ha previsto visite settimanali che, opportunamente integrate dai dati ottenuti da un sistema di controllo automatico, hanno fornito informazioni utili sulle condizioni di salute degli alveari. Parallelamente, durante l’anno, sono stati contattati diversi apicoltori della regione, al fine di conoscere lo stato sanitario degli alveari sull’intero territorio. Le informazioni così raccolte sono state diffuse attraverso i rapporti pubblicati periodicamente sul sito internet e sono state prontamente trasferite agli apicoltori mediante un servizio di Newsletter, che ha fornito indicazioni tempestive ed efficaci sulle più opportune attività da intraprendere nel corso della stagione.

 

Gestione del sito del Laboratorio Apistico Regionale e Newsletter periodica

È ormai assodato che un trasferimento efficace e capillare delle informazioni passa anche attraverso la rete. Per tale motivo, il LAR ha realizzato un sito internet innovativo e di facile navigazione a uso principale degli apicoltori e delle Associazioni Apistiche regionali (https://laboratorioapisticoregionalefvg.uniud.it/), con lo scopo di promuovere e salvaguardare l’apicoltura del FVG.

Nel 2018, il sito è stato periodicamente aggiornato mediante la pubblicazione di report relativi alla situazione apistica regionale.

Nel sito è presente pure un’importante pagina dedicata alla “Lotta alla Varroa”, in cui, oltre al Piano di Lotta annuale, viene aggiornata la sezione relativa al monitoraggio dell’infestazione dell’acaro, sulla base dei dati raccolti dagli alveari dell’apiario sperimentale del LAR.

Inoltre, a causa delle crescenti difficoltà che incontrano le api ma anche gli apoidei selvatici, il LAR ha attivato una pagina dedicata alla tutela di questi preziosi insetti pronubi. In questa sezione del sito, rivolta ad apicoltori e non, sono state caricate delle schede per l’identificazione delle api selvatiche e per la costruzione di ricoveri per questi insetti, chiedendo agli utenti attivi in tal senso di segnalare la posizione sul territorio regionale di questi rifugi “artificiali”.

Dal sito, inoltre, è possibile richiedere l’attivazione del servizio di Newsletter, che attualmente conta 129 iscritti. La Newsletter è inviata periodicamente agli apicoltori e presenta contenuti di natura tecnica e informazioni pratiche per la corretta gestione degli alveari, con lo scopo ultimo di incrementare le produzioni in termini quantitativi e qualitativi e, allo stesso tempo, promuovere l’apicoltura regionale.

 

Valorizzazione delle produzioni locali

A dicembre del 2017, il LAR ha richiesto l’inserimento del Miele Friulano di Tiglio fra i prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) del Friuli Venezia Giulia. Allo scopo, è stata preparata una scheda di caratterizzazione, anche sulla base di analisi melissopalinologiche. Al momento la documentazione è stata validata dai competenti uffici dell’ERSA e della Regione, che ha provveduto a inviare la domanda al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentare e Forestali, in attesa del decreto di riconoscimento di questo nuovo prodotto.

In passato, il LAR ha prodotto le mappe del potenziale nettarifero del Friuli Venezia Giulia, allo scopo di migliorare le produzioni regionali da un punto di vista qualitativo e quantitativo. Nel tempo, le mappe sono state rese accessibili agli apicoltori. Durante l’anno, diversi apicoltori regionali hanno richiesto e ottenuto dal LAR l’autorizzazione a consultare le suddette mappe e, al momento, 81 apicoltori usufruiscono di tale servizio.

 

Prove di laboratorio e di campo

Nel corso del 2018, nei laboratori del Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali dell’Università degli Studi di Udine, sono stati avviati degli esperimenti volti a valutare l’impatto della nutrizione artificiale sulla salute delle api. Infatti, è risaputo che nei momenti di scarsità di fonti nettarifere, gli apicoltori sostengono gli alveari con sciroppi zuccherini, acquistabili presso i Consorzi Agrari o producibili in casa. In quest’ultimo caso, anche a causa della varietà di ricette che gli apicoltori reperiscono in rete, possono sorgere delle insidie legate allo sviluppo di composti potenzialmente nocivi per le api che si nutrono di questi sciroppi. Per comprendere ciò, sono stati somministrati alle api sciroppi zuccherini prodotti con modalità diverse per temperatura, acidità della soluzione e tempo di cottura.

Attualmente, i dati ottenuti sono in fase di elaborazione e presto verranno fornite agli apicoltori delle linee guida per la corretta produzione dello sciroppo, allo scopo di favorire il sostentamento delle colonie d’api e agevolare la gestione degli alveari nei momenti critici, senza per questo nuocere alle colonie d’api.

Nel 2018 sono stati analizzati i risultati di campo relativi a una prova volta a valutare l’effetto di una somministrazione integrativa di polline sulla sopravvivenza delle colonie d’api al termine della stagione produttiva, quando è massima la pressione della Varroa e dei virus a essa associati. Per far ciò, 14 alveari del LAR sono stati suddivisi in due gruppi omogenei; le colonie di un gruppo non hanno ricevuto alcuna nutrizione supplementare, mentre quelle dell’altro gruppo hanno ricevuto settimanalmente, per un mese, 100 g di polline in pallottoline, somministrati in un nutritore.

I dati raccolti hanno evidenziato, a parità di infestazione, una minore mortalità delle api delle colonie che avevano ricevuto polline, anche dovuta a una minore carica virale, confermata dal minor numero di api deformi del gruppo trattato.

I promettenti risultati di campo ottenuti potranno fornire agli apicoltori indicazioni pratiche volte a mitigare gli effetti negativi della parassitizzazione e limitare la perdita delle colonie d’api.

 

Conclusioni

Sulla base delle attività svolte, dei risultati presentati in questo rapporto e delle crescenti richieste di informazioni e aggiornamenti da parte degli apicoltori regionali, si ritiene di poter attribuire al Laboratorio Apistico Regionale un ruolo centrale nel promuovere la salvaguardia del patrimonio apistico regionale.

L’attività di supporto al settore apistico intrapresa del LAR, dunque, è fondamentale sia per migliorare le competenze degli apicoltori e tutelare il comparto, sia per favorire l’ottenimento di prodotti di eccellenza che riflettono il territorio e promuovono la regione.

 

Il LAR resta a disposizione per eventuali chiarimenti e approfondimenti sulle attività intraprese.