Skip to main content
LAR FvgLAR Fvg
  • Home
  • LAR
    • Presentazione
    • Dove siamo
    • Progetto di Ricerca 2026-2028
      • Progetto di Ricerca 2023-2025
      • Progetto di Ricerca 2020-2022
      • Progetto di Ricerca 2017-2019
    • Attività
  • Varroa
    • Piano di Lotta alla Varroa in FVG 2025
    • Piano di Lotta alla Varroa in FVG 2024
    • Piano di Lotta alla Varroa in FVG 2023
    • Piano di Lotta alla Varroa in FVG 2022
    • Piano di Lotta alla Varroa in FVG 2021
    • Piano di Lotta alla Varroa in FVG 2020
    • Piano di Lotta alla Varroa in FVG 2019
    • Piano di Lotta alla Varroa in FVG 2018
    • Monitoraggio Varroa
  • Report
    • Report periodici
    • Monitoraggio
  • Notizie
  • Mappe
  • UD4BEES
    • Il Progetto
    • Apoidei Selvatici
    • Identificazione
    • Flora per Apoidei
    • Hotel per Apoidei
    • Mappa
    • Galleria
  • Articoli
    • Apicoltura
    • Tecnica Apistica
    • Flora Apistica del FVG
    • Mieli del FVG
    • Pronubi Selvatici del FVG
    • Avversità delle Api
  • Servizi Online
    • Iscriviti alla Newsletter
    • Richiedi Mappe Nettarifere
    • Segnala Apoidei - UD4BEES
    • Monitoraggio e Lotta a Varroa
    • Report
    • Condizioni d'uso
  • QUESTIONARIO
    • Obiettivi
  • Contatti
  • Home
  • LAR
    • Presentazione
    • Dove siamo
    • Progetto di Ricerca 2026-2028
      • Progetto di Ricerca 2023-2025
      • Progetto di Ricerca 2020-2022
      • Progetto di Ricerca 2017-2019
    • Attività
  • Varroa
    • Piano di Lotta alla Varroa in FVG 2025
    • Piano di Lotta alla Varroa in FVG 2024
    • Piano di Lotta alla Varroa in FVG 2023
    • Piano di Lotta alla Varroa in FVG 2022
    • Piano di Lotta alla Varroa in FVG 2021
    • Piano di Lotta alla Varroa in FVG 2020
    • Piano di Lotta alla Varroa in FVG 2019
    • Piano di Lotta alla Varroa in FVG 2018
    • Monitoraggio Varroa
  • Report
    • Report periodici
    • Monitoraggio
  • Notizie
  • Mappe
  • UD4BEES
    • Il Progetto
    • Apoidei Selvatici
    • Identificazione
    • Flora per Apoidei
    • Hotel per Apoidei
    • Mappa
    • Galleria
  • Articoli
    • Apicoltura
    • Tecnica Apistica
    • Flora Apistica del FVG
    • Mieli del FVG
    • Pronubi Selvatici del FVG
    • Avversità delle Api
  • Servizi Online
    • Iscriviti alla Newsletter
    • Richiedi Mappe Nettarifere
    • Segnala Apoidei - UD4BEES
    • Monitoraggio e Lotta a Varroa
    • Report
    • Condizioni d'uso
  • QUESTIONARIO
    • Obiettivi
  • Contatti

Report apistico Settembre 2025

29/09/2025 14:29 news

Fioriture e tecnica apistica

Le temperature miti di settembre, accompagnate da piogge talora abbondanti, hanno permesso alle api di sfruttare le fioriture di topinambur (Helianthus tuberosus), da cui ricavano prevalentemente polline, e di edera (Hedera helix), una pianta nettarifera e pollinifera presente su muri, lungo le recinzioni e sul fusto di molti alberi.
In questo periodo dell’anno l’apicoltore può iniziare le visite di pre-invernamento degli alveari. In particolare, va ispezionata con cura ogni famiglia, per valutarne la consistenza numerica, la presenza dell’ape regina, le scorte disponibili e la situazione sanitaria.
Attualmente, nella maggior parte delle colonie si rileva un calo naturale delle api adulte, mentre sono ancora presenti discrete rose di covata. Di conseguenza, il nido va riorganizzato e ristretto, se necessario, su un numero di favi che le api riescono a coprire completamente.
Dopo l’ultimo telaio, di norma ricco di scorte, andrebbe inserito un diaframma, che delimita il nuovo spazio utile per le api.
I favi chiari e quelli con poche scorte vanno asportati e conservati in magazzino.
Le porticine metalliche, invece, vanno applicate (o girate) verso il “lato invernale” (quello con il minor numero di fori d’entrata), al fine di proteggere il nido dagli agenti atmosferici e da possibili saccheggi.
Se le famiglie risultano orfane o poco popolate (meno di 3 favi coperti di api), se ne consiglia la riunione con quelle più forti.
Qualora le scorte siano insufficienti, si suggerisce una nutrizione a base di zucchero candito e, possibilmente, polline (evitando di mescolare i due nutrienti), al fine di sostenere le colonie e stimolare l’ovideposizione delle api regine.

Situazione sanitaria

I trattamenti acaricidi di lunga durata dovrebbero essere terminati. A tale proposito, si ricorda che, al termine del periodo previsto (6-8 settimane), le strisce degli acaricidi di sintesi devono essere rimosse dagli alveari, per evitare l’insorgenza di popolazioni di acari resistenti al principio attivo impiegato.
Durante la visita delle colonie è opportuno effettuare un’ispezione sanitaria accurata, che prevede di:
- esaminare attentamente i favi con covata (concentrandosi sulle cellette opercolate), per accertare l’assenza di sintomi di peste americana (Paenibacillus larvae);
- verificare la presenza/assenza di covata morta (cellette aperte in cui sono evidenti pupe con ligula estroflessa), sintomo di una forte infestazione da Varroa destructor, accompagnata da alte cariche virali;
- osservare le api adulte e verificare la presenza/assenza di individui con ali deformi, sintomo di un’infezione elevata di virus delle ali deformi;
- controllare i cassetti diagnostici, per stimare il numero di varroe morte naturalmente.
È noto che forti infestazioni di V. destructor, associate a elevate infezioni di virus (con particolare riguardo al virus delle ali deformi) restano la principale causa di spopolamenti delle colonie che si osservano ogni anno durante il periodo autunnale-invernale. Per tale ragione, si suggerisce di effettuare un monitoraggio dell’infestazione di Varroa adottando il metodo del cassetto diagnostico, descritto nel documento “Piano di Lotta alla Varroa 2025”, consultabile a questo link.
In caso di infestazione ancora elevata per il periodo (ad esempio se la caduta naturale di Varroa nel cassetto diagnostico è superiore a 10 acari/giorno), causata da fenomeni di reinfestazione delle colonie dovuti al saccheggio, si suggerisce di effettuare le seguenti operazioni:
1. messa a sciame dell’alveare, che consiste nell’asportazione di tutta la covata presente, con conseguente restringimento della colonia;
2. trattamento delle api adulte con ApiBioxal®;
3. nutrizione dell’alveare, per stimolarne la ripresa.

Per infestazioni moderate, invece, è possibile effettuare un trattamento tampone con timolo (ad esempio ApiLife Var®) per un intero ciclo di covata (3 settimane).

Indietro
Nutrizione e restringimento della colonia d'api.
Nutrizione e restringimento della colonia d'api.

You are here:

  1. Laboratorio Apistico Regionale FVG
  2. Notizie
  3. Lar news detail

Contatti

progetto e sito afferenti al
Dipartimento di
Scienze AgroAlimentari,
Ambientali e Animali (Di4A)
Università degli Studi di Udine

Contattaci

Servizi online

Iscriviti alla Newsletter  

Richiedi Mappe Nettarifere FVG

UD4BEES - Segnala Apoidei

Link

Regione Friuli Venezia Giulia

Consorzio Apicoltori di: 
Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine

Associazione Ape Carnica Friulana

ERSA Friuli Venezia Giulia

Rivista Tiere furlane/Terra friulana

Meteo FVG

Rete Monitoraggio BeeNet

University of Udine

www.uniud.it
Qui.Uniud.it
Siti Istituzionali

Amministrazione Trasparente

cookie policy v 1.1
del 26/5/2015

© 2011-2026 LABORATORIO APISTICO REGIONALE FVG - Dipartimento di Scienze AgroAlimentari Ambientali e Animali
hosted by DISO - Servizi Web, University of Udine